Progetto di relazione sulla proposta di decisione del Consiglio che istituisce una rete europea sulle migrazioni,Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni. Relatrice: Luciana Sbarbati; 9-10/04/2008
MOTIVAZIONE
Il Parlamento europeo è consultato su una proposta di decisione del Consiglio che stabilisce una Rete Europea sulle Migrazioni elaborata dalla Commissione europea.
Una Rete europea sulle migrazioni già esiste e basa il proprio lavoro su una serie di punti di contatto nazionali. Essa è stata creata attraverso un progetto pilota, seguito da un'azione preparatoria. Si tratta ora di assicurare una base giuridica adeguata per il funzionamento della Rete attraverso appunto la decisione del Consiglio che il PE è chiamato oggi ad esaminare.
La relatrice condivide pienamente le linee principali della decisione della Commissione e l'accordo generale emerso in sede di Consiglio, in particolare con l'idea di consolidare tale struttura sotto forma di Rete, e di non creare, almeno per ora, un ulteriore osservatorio o agenzia europea, evitando in questo modo eccessive burocratizzazioni. Il lavoro di raccolta di dati e informazioni e di analisi può essere compiuto in modo efficiente da una Rete che assicuri il lavoro comune a livello europeo degli organismi competenti o interessati a livello nazionale ed internazionale.
Il Consiglio ha lavorato con estrema celerità sulla proposta della Commissione, raggiungendo un accordo sostanziale sulla proposta e modificandola solo su alcuni punti. Ciononostante, il parere del Parlamento europeo non è una mera formalità, e quindi la relatrice invita il Consiglio a tenerne pienamente conto in vista dell'adozione definitiva della proposta di decisione. La relatrice da parte sua ha introdotto degli emendamenti che riprendono le proposte del Consiglio al fine di rendere possibile un accordo tra le istituzioni sul testo in esame.
Nella relazione che ho elaborato per il Parlamento europeo si propone in particolare:
- di modificare la denominazione attuale della Rete da "Rete Europea sulle Migrazioni (REM)" a "Rete Europea sulle Migrazioni e sull'Asilo (REMA)". Tale proposta discende dal semplice fatto che la Rete si occupa di migrazioni ma anche di asilo, e ci sembra quindi pertinente e logico che questo sia rispecchiato nel nome della Rete e nel suo acronimo;
- di ampliare il mandato della Rete al fine di permettere a questa di compiere studi, analisi e valutazioni in merito all'applicazione ed implementazione delle direttive, alla preparazione di analisi di tipo giuridico ed all'elaborazione di conclusioni e raccomandazioni, anche su richiesta del PE come pure delle altre istituzioni, perché il suo lavoro sia effettivamente utile e proficuo per gli attori coinvolti nei processi decisionali;
- la REMA ha come scopo quello di raccogliere e scambiare dati comparabili a livello europeo in tema di immigrazione ed asilo. Al fine di assicurare che questo possa effettivamente succedere, è necessario chiarire che l'obiettivo è quello di elaborare a livello europeo criteri ed indicatori comuni;
- è necessario assicurare che la REM possa lavorare in stretta cooperazione con altri organismi ed attori nel campo delle migrazioni e dell'asilo: amministrazioni governative in primo luogo, ma anche ONG, Università, Centri di Ricerca, esperti, organizzazioni internazionali, Stati terzi, in modo da attingere i propri dati da più fonti ed avere un approccio di tipo multidisciplinare.
- la REMA dovrà anche compiere uno sforzo di comunicazione e diffusione dei suoi lavori, il che renderà questi e la REMA stessa più visibile. A tal fine, sarà necessario utilizzare in particolare Internet al fine di pubblicare e diffondere dati ed analisi, nel rispetto del Regolamento 1049/2001 sull'accesso ai documenti.
- la relatrice non può invece accettare la proposta del Consiglio di modificare l'articolo 4 della Proposta di Decisione, ove si definisce la composizione ed i compiti del Comitato direttivo della REMA, per attribuire al PE solamente un ruolo di osservatore senza diritto di voto, mentre invece la Commissione - che trova il pieno sostegno della relatrice - propone che il PE abbia un suo rappresentante con diritto di voto.
- la REMA dovrà inoltre evitare di sovrapporsi nel suo lavoro con altri organismi europei, collaborando invece con questi e basando il proprio lavoro su quello già compiuto, in uno sforzo di cooperazione e piena collaborazione.
In conclusione, la relatrice invita il Parlamento europeo ad approvare la proposta della Commissione corredata dagli emendamenti predisposti, affinché la Rete sia stabilita al più presto nel corso del 2009.