SBARBATI (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SBARBATI (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE). Signor Presidente, vorrei aggiungere qualche considerazione a quello che ha appena detto il presidente D'Alia.
Ritengo che il senatore Quagliariello abbia messo il dito nella piaga. Credo che non sia possibile rivedere un sistema, praticamente quasi a livello generale e totale, senza mettere mano anche alla revisione dei finanziamenti, e quindi senza affrontare il problema dei tagli. Ma il collega Quagliariello ha detto qualcosa di più: ha dichiarato di condividere le preoccupazioni espresse dal senatore Nicola Rossi, sottolineando anche che prossimamente si dovranno fare tutta una serie di cose, peraltro per nulla previste nel provvedimento al nostro esame. Dunque tante buone intenzioni enunciate in quest'Aula, che speriamo possano essere realizzate dal Governo con successivi provvedimenti, ma che ad oggi ancora non ci sono.
Senatore Quagliariello, certamente è importante conservare le competenze di cui i nostri giovani hanno bisogno per alimentare ed incentivare l'amore per la ricerca, per lo studio e per la riflessione critica; tuttavia, il problema serio è che il Governo, a fronte di una cesura netta (70 anni o quello che sarà), non prevede un serio programma di turnover. Il collega Rutelli ci ha dato le cifre: prossimamente usciranno dall'università, in massa quasi, tutta una serie di docenti che hanno dato tanto all'università e che potrebbero dare ancora molto. A fronte di queste cifre, manca qui un serio programma di turnover che possa garantire veramente il diritto allo studio e la tenuta di una qualità nel sistema della didattica e della docenza universitaria di cui abbiamo assolutamente bisogno.
Il provvedimento è imperniato su questo, ma mancano le strutture portanti perché ciò sia reso effettivamente vero, valido e vitale, vale a dire le risorse e gli interventi legislativi capaci di supportare tutto quello che è scritto in questo provvedimento.
Non bastano le buone intenzioni; bisogna metterci mano veramente.
SBARBATI (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SBARBATI (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE). Signor Presidente, voglio sperare che le parole pronunciate dal senatore Rutelli possano avverarsi. La politica, però, non si fa con la speranza; si fa con dati certi, si fa con decisioni che vanno prese e di cui si porta la responsabilità. Si dice sì quando si deve dire sì e si dice no quando si deve dire no.
Quindi, noi voteremo a favore degli ordini del giorno che sono stati presentati. Non potremmo non farlo se non altro perché abbiamo presentato degli emendamenti che andavano proprio in questo senso, cioè l'immediato ripristino degli scatti, come doverosamente si sarebbe dovuto fare, essendo stato fatto per altre categorie, vedi i professori di scuola, i magistrati e così via.
Non si capisce perché la mannaia dovesse colpire proprio in questo settore; non si capisce perché, mentre si parla di qualità e di merito nella realtà università italiana, si continua a tagliare con una scure pesantissima, a fronte di quello che fanno invece altri Stati, come ad esempio la Francia e la Germania, dove, nonostante una manovra molto più pesante della nostra, non si è toccato in alcun modo il Fondo per la ricerca e l'università.
Detto questo, però, voglio denunciare ancora una volta - e lo sto facendo da ieri - come non sia ammissibile e sia invece assolutamente disdicevole politicamente, oltre che moralmente, il fatto che qui si continui a giocare su due tavoli: su un tavolo si porta avanti la legge, mentre su un altro, chissà dove e chissà quando, si porta avanti il discorso del finanziamento della legge stessa. Questo è assolutamente inconcepibile, oltre che del tutto incostituzionale, dal momento che la nostra Costituzione prevede che ogni legge debba essere adeguatamente finanziata e che il finanziamento va indicato nel momento stesso in cui il provvedimento viene varato.
Credo quindi che non ci siamo e che successivamente dovremo anche fare tutti i ricorsi possibili, a cominciare dal Capo dello Stato, per dire che queste cose non possono più accadere. Siamo in presenza di una legge senza gambe, perché manca di sostanza e di finanziamento.
Senatore Rutelli, lei ha detto che dobbiamo fidarci delle promesse: potremmo anche farlo, ma la politica - lo ripeto - non si fa soltanto con la speranza; ha bisogno di dati certi, soprattutto in momenti come questo e per riforme importanti come quella che stiamo facendo, che contiene molti elementi positivi che avrebbero però bisogno di maggiore coraggio. Signora Ministro, è lei il Ministro dell'istruzione pubblica e dell'università in questo Paese, non è certamente il ministro Tremonti. Si faccia valere a quel tavolo! (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE). Non permetta che le impongano tutto ciò che finora le hanno imposto, perché è lei titolare di una responsabilità politica e culturale che verrà imputata a lei e non al ministro Tremonti. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE).