PRESIDENTE. Segue l'interrogazione 3-01493 sul conseguimento della certificazione europea di qualità da parte della Facoltà di medicina veterinaria di Sassari.
Il rappresentante del Governo ha facoltà di rispondere a tale interrogazione.
VICECONTE, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. La razionalizzazione del sistema universitario è, come è noto, obiettivo preciso del Governo e del complesso delle Università italiane: nell'ambito di tale necessario ed urgente processo di verifica e di riflessione sulle strutture di ciascun Ateneo e sulle potenzialità che possono offrire, una particolare attenzione merita la situazione delle facoltà di medicina veterinaria.
È noto, infatti, che la loro istituzione, evoluzione ed eventuale arricchimento presuppone e richiede un monitoraggio ed una verifica tali da comprovare il rispetto degli standard di qualità previsti dall'Unione europea, che consentano un percorso formativo di qualità e conseguentemente ai laureati di svolgere la relativa professione in tutti i Paesi della stessa Unione.
Ai fini della programmazione e della razionalizzazione del corso di laurea magistrale in medicina veterinaria per l'anno accademico 2010-2011, è stato costituito un apposito gruppo tecnico composto dal presidente della conferenza dei presidi delle facoltà di medicina veterinaria, dai presidi delle facoltà di medicina veterinaria delle Università di Torino, Bari e Perugia, dal presidente della Federazione ordini Veterinari Italiani ,dal vice presidente vicario del consiglio direttivo dell'associazione nazionale medici veterinari italiani e dal rappresentante del Ministero della salute.
Il Gruppo ha avanzato la proposta, recepita dall'amministrazione, che entro il 2013 tutti gli Atenei si adoperino al fine di potenziare ed adeguare le strutture per ottenere l'approvazione da parte dell'European Association of Establishments of Veterinary Education, anche se sotto condizione.
Con nota del 2 luglio scorso sono state invitate le autorità accademiche a valutare autonomamente, prescindendo da qualsiasi rilievo o sollecitazione comunitaria, tutte le possibili iniziative per potenziare l'organizzazione di facoltà che più di altre necessitano di adeguate strutture scientifiche, didattiche e di ricovero affinché possano candidarsi alla valutazione del predetto organismo.
Al fine di consentire agli Atenei di rispondere a tale esigenza o di adeguarsi, si ritiene che l'approvazione, anche condizionata, non potrà essere differita oltre il 2013.
La mancata richiesta, da parte di un Ateneo, della valutazione all'Organismo europeo sopra citato, comporterà dall'anno accademico 2013-2014 l'impossibilità di immatricolare studenti, pur assicurando a coloro che sono già iscritti la conclusione del percorso di studio ed il conseguimento del titolo; è necessario, quindi, che siano rispettati tempi e modi di acquisizione delle relazioni di verifica in quanto la rilevazione dell'offerta formativa in vista della futura programmazione prevederà, nelle relative schede, l'indicazione circa lo stato di approvazione da parte dell'EAEVE, non escludendo la possibilità che un'apposita Commissione, costituita da componenti dell'Amministrazione e di esperti, possa compiere sopralluoghi nelle varie sedi.
La programmazione di nuovi accessi potrà essere effettuata tenendo conto dell'accreditamento delle sedi o dell'approvazione, anche se con riserva, da parte dell'Organismo europeo: un eventuale giudizio negativo o di rinvio degli ispettori europei non consentirà, peraltro, di accogliere le proposte di integrazione o sinergia organizzativa e operativa con facoltà di altri atenei idonee a superare le lacune strutturali o funzionali evidenziate nelle relazioni ispettive.
Si ritiene, tuttavia, di dover evidenziare che tutta la materia relativa alla programmazione ed alla razionalizzazione del sistema universitario, comprese le problematiche riguardanti le facoltà di medicina veterinaria, saranno oggetto di studio, anche a breve termine, in vista del prossimo anno accademico.
Per quanto riguarda in particolare la facoltà di medicina veterinaria dell'Università di Sassari, si rappresenta che la stessa ha aderito ai principi che governano l'EAEVE ed ha accettato di sottoporli alla valutazione qualitativa del proprio corso di laurea avviando una serie di azioni con l'obiettivo di conseguire la certificazione del raggiungimento degli indispensabili standard qualitativi.
Nel 1998 la commissione EAEVE ha effettuato la prima visita presso la facoltà che si è conclusa con un giudizio negativo per l'insufficiente didattica pratica fornita agli studenti e l'assenza di strutture come l'ospedale veterinario, l'azienda zootecnica ed il macello sperimentale; fino al 2005 la facoltà ha, quindi, avviato le pratiche amministrative per la costruzione dell'ospedale veterinario e, soprattutto, per acquisire le risorse economiche da aggiungere ai 0.9 milioni di euro pervenuti dal Ministero.
Non essendo tali risorse ancora sufficienti, su richiesta del preside di facoltà, nel corso dello stesso 2005, è stato chiesto l'intervento del presidente della Regione, che ha proposto la costruzione di una nuova facoltà di agraria e di veterinaria in località Bonassai (20 km da Sassari) e, conseguentemente, che la visita della commissione, prevista entro 10 anni dalla precedente del 1998, fosse posticipata.
Tuttavia, le ingenti risorse necessarie per la realizzazione della nuova facoltà non sono state reperite. I finanziamenti previsti nei fondi FAS non sono stati assegnati ed il successivo sopraggiungere della crisi economica ha generato un notevole rallentamento nelle attività operative; pertanto, nel giugno del 2009, la facoltà ha deciso di rimanere nella sede di Sassari (che necessita di interventi urgenti di ristrutturazione, ma è stata realizzata negli anni '70) e di richiedere parte dei fondi per la costruzione dell'ospedale veterinario; allo stesso tempo sono stati avviati i contatti con la Presidenza dell'EAEVE ed è stato chiesto di rinviare la prossima visita al 2013, come risulta nel sito www.eaeve.org.
Successivamente, con un totale di 8,5 milioni di euro (6 milioni dalla Regione, 0,9 milioni dal Ministero e 1,6 milioni dall'ateneo), è stata attribuita alla ditta Novaco la costruzione dell'ospedale con un cronoprogramma di inizio dei lavori settembre 2010 e realizzazione entro il 2012.
Per quanto riguarda l'obiettivo di colmare le deficienze sulla didattica pratica, non disponendo di una azienda zootecnica e di un mattatoio sperimentale, la Facoltà ha attivato una serie di convenzioni per la gestione sanitaria del canile di Sassari, con l'ASL per un pronto soccorso, con una serie di mattatoi privati attorno alla città e con diverse aziende che allevano le principali specie di interesse domestico (polli, conigli, piccoli ruminanti, bovini, suini ed equini).
Sono state anche avviate convenzioni con enti pubblici che, a diverso titolo, si occupano di aspetti sanitari (Istituto zooprofilattico della Sardegna) o di allevamento degli animali (AGRIS).
Per completare il percorso di didattica pratica all'esterno sono stati acquisiti tre pulmini da otto posti per il trasporto degli studenti nelle aziende zootecniche o nei mattatoi; per la didattica pratica all'interno della Facoltà sono stati realizzati nuovi laboratori per le materie di base e di trasformazione dei prodotti di origine animale ed è stata anche acquisita una nuova sala di dissezione e di necroscopia.
Sono, inoltre, in fase di acquisizione il laboratorio di chimica clinica e di malattie infettive ed infestive, indispensabili per il funzionamento e la gestione del costituendo ospedale veterinario.
SBARBATI (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SBARBATI (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE). Signora Presidente, debbo dire che la risposta è abbastanza esaustiva e ripercorre l'iter che in questi anni c'è stato per arrivare all'adeguamento degli standard ed alla conquista di un parere positivo da parte della EAEVE europea.
Credo che tutto questo debba essere potenziato e seguito dal Ministero, perché a volte non basta erogare i fondi, bisogna controllare come vengono spesi e monitorare soprattutto i tempi di realizzazione.
Ciò che manca sono questo ospedale veterinario e sicuramente anche i laboratori ed il mattatoio sperimentale, che dovrebbero insieme costituire gli elementi positivi di considerazione da parte dell'organismo europeo per dare la certificazione. Parliamo di realtà meritevoli di una attenzione particolare, di zone svantaggiate, e credo che l'insularità della Sardegna non penalizzi soltanto il sistema dei trasporti, ma l'intero sistema di sviluppo, che comprende anche il settore dell'istruzione pubblica e dell'università pubblica. Sottolineo «pubblica» perché ho sentito poc'anzi una senatrice del Partito Democratico sottolinearlo per la scuola e mi ha fatto molto piacere, ma ricordo loro che hanno votato contro il mio emendamento che recava la dizione «università pubblica».
Tant'è, dico che l'attenzione del Governo deve continuare, e mi pare che nella risposta del Sottosegretario ci sia questa puntualizzazione, e che deve essere un'attenzione che funga anche da supporto, perché spesso e volentieri le realtà insulari, come le realtà periferiche, vengono lasciate a loro stesse, in una complicazione burocratica costante, che appartiene in particolare al Ministero dell'istruzione e dell'Università nel nostro bellissimo Stato, dell'Italia, e che rende quasi impossibile il raggiungimento degli obiettivi quando non ci sono sostanziali investimenti anche da parte del privato. Parliamoci chiaro: qui c'è una mancanza totale di investimenti, con un investimento che è stato recentemente erogato che deve essere valutato in progress anche per quanto riguarda l'organizzazione e la tempestività ed il rispetto dei tempi dei lavori, che devono essere conclusi tra un paio d'anni per affrontare il 2013 con una possibilità di passare la verifica.
Dicevo anche, signor Sottosegretario, se sia possibile nel frattempo e non soltanto dopo il 2013, riuscire ad ancorare l'esperienza della Facoltà di medicina veterinaria dell'Università di Sassari ad un'altra università «virtuosa» perché già nei termini del rapporto positivo da parte della EAEVE.
Ho inoltrato anche un'interrogazione riguardo la Facoltà di medicina veterinaria di Macerata, Regione Marche, che, per una bizzarria su come vengono interpretate le nostre leggi, deve essere accorpata all'Università di Macerata, nonostante risieda a Camerino e abbia una storia complessa e molto positiva (peraltro dispone di un ospedale veterinario e di un mattatoio a norma europea).
Pertanto, se ci fosse la possibilità di un'integrazione che sia di supporto soprattutto per la parte che lei rilevava, quella della didattica (perché i fondi ora ci sono e dovrebbero essere spesi in maniera congrua), riterrei che la sua risposta possa essere, per quanto mi riguarda, pienamente accettata. Le chiedo, se avrà la cortesia di farlo, l'impegno a verificare questa opportunità.
Credo che il supporto di un altro istituto universitario dello stesso indirizzo (medicina veterinaria) possa essere utile per migliorare la didattica e per conoscere lo spaccato di altre sperimentazioni che possono essere avvicinate anche dall'Università di Sassari, che già ha un comportamento virtuoso, ma che può essere aiutata e favorita in questo processo, per raggiungere gli standard che oggi sono, come naturalmente si prevede, indispensabili per tutti, sui quali lei ha sottolineato che non è possibile alcuna deroga.
Pertanto, preoccupiamoci per tempo, affinché non avvenga che in Sardegna la Facoltà di medicina veterinaria sia cancellata, con un risvolto estremamente negativo su una Regione già penalizzata, dove la povertà e la disoccupazione rappresentano un male enorme e dove l'agricoltura ha un certo valore, ma deve essere supportata dall'università, che in questo settore offre la sua competenza per formare professionisti che possano garantire la qualità e soprattutto il controllo, che è molto importante.
Sen. Luciana Sbarbati