| 1. La scelta politica e i valori |
Perché “Movimento”
La scelta di essere “Movimento” piuttosto che Partito è il primo segnale dell’azione politica dei Repubblicani Europei.
Il “Movimento” infatti riduce al minimo la rigidità della struttura e consente di rispondere con prontezza ai problemi che la realtà quotidianamente propone e che l’agenda dei gruppi politici
registra spesso con ritardo. Ciò non significa non avere principi e progetti a cui essere fedeli o lasciarsi trasportare dalle emozioni immediate. I Repubblicani Europei hanno infatti solidi valori consegnati da una storia ormai secolare ed obiettivi nuovi da raggiungere con determinazione per essere all’altezza delle tradizioni repubblicane,
ma sono attenti ai fermenti che agitano il nostro tempo, ivi compreso lo slancio verso quel Partito Democratico in cui è auspicabile che si componga -come in un mosaico- la proposta vincente per il futuro dell’Italia.
Perché Repubblicani Europei
Per onorare l’impegno di consegnare all’Italia che vogliamo il senso della nostra storia tutta ispirata ai valori affermati nel dopoguerra dalla Costituzione Repubblicana ma sempre esposti a travisamenti e modifiche improvvide. Nella Costituzione il nostro apporto ideale, culturale e di etica civile è diffusamente presente, già a partire dalla scelta fondamentale della forma repubblicana dello Stato. Libertà, equità, solidarietà, laicità, razionalità ed equilibrio, sono le parole chiave di una concezione politica che tende a perseguire in ogni manifestazione della vita associata e dell’organizzazione economica tutta la libertà necessaria ai singoli per realizzare le proprie aspirazioni in una logica di compatibilità generale, di rispetto reciproco, di uguaglianza dei diritti e dei doveri, di attenzione ai più deboli, di ostinata rimozione degli ostacoli che impediscono a molti di godere di pari opportunità. In questo senso l’istruzione, fino ai suoi più alti livelli ed un corretto assetto economico complessivo rappresentano il presupposto imprescindibile per l’esercizio delle libertà fondamentali, per la salvaguardia della salute, per un consapevole rispetto delle leggi e per contribuire alla crescita della conoscenza, non solo in Italia e in Europa, ma per tutti i popoli.
La consapevolezza del patrimonio di cultura comune a tutta l’Europa,pur con le specificità proprie di ogni nazione, e della esigenzadi rafforzare i legami e la collaborazione in tutti i campi, è testimoniata dal voler essere “Repubblicani Europei”.
Il Programma
Il nostro “programma” – coerentemente con quanto fin qui è stato detto – si sintetizza in alcuni obiettivi elencati e in una scelta di “metodo” che privilegia il costante ascolto delle migliori esperienze in ogni campo, senza preclusioni ideologiche o di appartenenza, evitando l’esasperazione dei tecnicismi settoriali e dei corporativismi, ma evitando anche la pretesa della politica di governare tutto, secondo propri astratti criteri, interferendo pesantemente nei più creativi processi vitali e nelle decisioni che ciascuno, responsabilmente e rischiando in proprio, effettua.
I nostri obiettivi
1. Rafforzare le fondamenta della Repubblica nel contesto dell’Unione Europea e promuovere la presenza dell’Italia all’estero.
2. Modernizzare l’Italia per renderla più efficace nella realizzazione della Costituzione puntando su:
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Istruzione, Università, Ricerca
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Una politica fiscale equa e progressiva, applicata a tutti i settori
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Nuove strategie di sviluppo economico: migliori condizioni per lo sviluppo delle imprese e maggiore efficacia ed efficienza nella Pubblica Amministrazione
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Sviluppo compatibile, ambiente tutelato ed energia differenziata
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Promozione dell’innovazione tecnologica e brevettazione per far crescere la “società della conoscenza”
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Sviluppo del Mezzogiorno e delle aree depresse del Paese
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Un nuovo patto sociale per il lavoro, basta precarietà
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Una più attenta garanzia dei diritti del cittadino: dei bambini alla bigenitorialità, degli anziani e dei disabili a politiche adeguate ai loro bisogni
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Una giustizia efficiente, efficace, ma soprattutto uguale per tutti
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Libertà e competitività dell’informazione e della comunicazione, senza privilegi per nessuno
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Una sanità pubblica dotata di adeguate risorse, priva di liste di attesa e senza più ticket per i meno abbienti
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Strategie di inclusione e promozione delle giovani generazioni nella vita del Paese