Home Movimento Programma Stampa Appuntamenti Sostienici
Programma  >>  6. L’informazione e la comunicazione Accessibilità A A A
6. L’informazione e la comunicazione


Pluralità dell’informazione, trasparenza, fruibilità e accessibilità dei Contenuti, convergenza dei media, nuove professionalità, ruoli dei nuovi media, immediatezza e mediazione, genericità e specializzazione sono temi trasversali legati anche all’innovazione e che richiedono il potenziamento dell’applicazione legislativa.

6.1 Conflitto d’interessi
Le implicazioni di controllo democratico dell’Informazione e della Comunicazione necessitano di regole e principi di rilevanza costituzionale accompagnate da una regolamentazione normativa seria e rigorosa del conflitto di interessi con riferimento anche alle norme di possesso dei media e alle effettiva garanzia di libera concorrenza nel mercato.
Gli obiettivi sono:

  • Incrementare il numero degli attori sul mercato mediatico.
  • Aumentare il livello qualitativo e quantitativo del mercato e della concorrenza.


6.2 Regole di possesso e controllo sui media

  • Il mercato dei Media non può essere oggetto di diversificazione del business.
  • L’azionista di controllo dei media deve possedere almeno il 60% dello stesso. Fa l’editore chi investe esclusivamente sulla società stessa (es. chi produce auto si concentra sul settore e si espande su tutta la filiera del proprio comparto ma non può acquistare quote societarie dirette o indirette in media).
  • Chi possiede e controlla un media/mezzi di comunicazione di massa non può ricoprire cariche pubbliche elettive e di governo.


6.3 Autorities: Competenze e Poteri
Le scelte di privatizzare senza liberalizzare i mercati ha portato oggi in Italia una situazione di inadeguata e distorta concorrenza sia in ambito pubblico che privato. I Repubblicani Europei si adopereranno per rafforzare le Autorities e l’Antitrust rafforzando le sinergie di settore, le competenze, i finanziamenti e i criteri di nomina.
Riproporre i limiti antitrust in tutti i settori produttivi di beni e servizi con particolare attenzione al settore mediatico.
Ampliamento delle competenze e dei poteri sanzionatori dell’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni (AGCOM).

  • Riproporre i limiti antitrust nei diversi settori media aboliti dalla Legge Gasparri.
  • Revisione dei criteri di finanziamento.
  • I criteri di nomina i devono ispirarsi a criteri di competenza professionale.
  • All’AGCOM si attribuiscono e si rafforzano i poteri sanzionatori relativi anche alla violazione dei codici interni della RAI e delle emittenze private, in particolare a garanzia di: Pluralismo, Campagne elettorali, Protezione della Privacy, obiettivi sociali della programmazione, equilibrio dell’informazione, contenuto della pubblicità e protezione dei minori.
  • Le sanzioni applicate devono confluire e concorrere in modo trasparente all’autofinanziamento dell’Autority stessa.
  • Deve essere razionalizzato ed accelerato l’iter di richiesta di accertamento della presunta violazione.
  • L’iter e i risultati della sentenza devono essere comunicati e pubblicizzati a carico della società o enti coinvolti.
  • Unificazione delle attuali due sedi con proposta di ubicazione a Roma.


   Focus Informazione, Comunicazione e Innovazione Leggi »





© MRE | Privacy Credits: Bloom | Studio Camelot | SBG