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PD: SBARBATI (MRE), NON PARTECIPIAMO A PRIMARIE
31/07/2007

Da Elezioni Oggi, quotidiano on line, 31 luglio 2007
Il movimento repubblicani europee di Luciana Sbarbati non partecipera’ alle primarie del PD. “Dopo 12 anni di percorso comune con DS e DL nell’Ulivo verso il PD, il Mre ha deciso di stoppare la loro partecipazione alla costruzione e di questo PD. Noi - ha spiegato Luciana Sbarbati, segretario nazionale del Mre all’assemblea riunita all’Hotel Palatino di Roma - siamo un soggetto politico, un interlocutore serio con la sua identita’ e credibilita’, piccolo nei numeri ma con una grande storia democratica”. La Sbarbati spiega che “nella nostra famiglia repubblicana si e’ sempre sostenuto da Ugo La Malfa a Giovanni Spadolini che il deficit politico del nostro Paese fosse la mancanza di un Pd maggioritario, che fosse in grado di accogliere e governare la modernita’. Oggi, alla vigilia delle primarie dobbiamo dire che DS e DL hanno contrattato da soli il modo di essere del PD, senza cenno ai contenuti. Questo modo di essere del PD, da loro soli costruito, non ci piace”.
“L’ MRE - ha continuato la Sbarbati - non e’ societa’ civile, e’ un soggetto politico che chiede di essere trattato come tale sempre. Non ho votato le regole nell’Assemblea dei 45 perche’ sono fatte ad arte per far sopravvivere gli apparati di DS e DL. Queste regole schiacciano e mortificano il nuovo. Infatti quanto piu’ e’ debole la politica tanto piu’ forti sono gli apparati. Lo rammenti bene Veltroni, poiche’ dalla sua capacita’ di offrire e perseguire ora un modello adeguato di PD, egli gioca il futuro di questa grande opportunita’. A Veltroni - ha aggiunto - consapevoli dell’importanza di questo momento abbiamo inviato una piattaforma politica con precisi contenuti. Non avendo ottenuto una risposta politica, non possiamo al buio correre un’avventura che si preannuncia gia’ da tempo come tarata da giochi a tenaglia partitocratrici, vedi l’elezione sincronica del segretario nazionale e dei segretari regionali, gia’ spartiti tra DS e DL”. “I temi offerti a Veltroni - sottolinea la deputata europea - certamente complementari al suo discorso di Torino sono i nostri temi: l’economia di mercato e il suo utilizzo a fini di interesse generale e di equita’ sociale. Una politica internazionale che superi ogni velleita’ monolaterale nella costruzione dell’equilibrio mondiale, una norma di spoil system dove siano chiari i limiti dell’intervento politico ovunque applicabile, l’esemplarita’ della classe dirigente per la crescita dell’etica pubblica, del senso del dovere e della virtu’ civica. Una legge elettorale che consolidi il bipolarismo secondo il sistema francese, piu’ poteri al governo e un federalismo unitario. La creazione di un mercato transatlantico e un nuovo rapporto positivo con gli Stati Uniti, impegno per i talenti e per il merito tutelandoli da un esercizio discriminatorio e riservato del potere. Un rapporto non autoritario con la ricerca scientifica alla quale occorre garantire piena liberta’, controllandone l’applicazione dei suoi esiti”. La Sbarbati conclude il suo intervento davanti ai militanti del Mre dicendo che “ad oggi tutto questo non ha avuto risposte, nonostante un promettente incontro con il candidato premier Walter Veltroni. Per questo, a fronte di un mancato rispetto delle dignita’ di una forza politica, non posso consegnare la nostra storia e la nostra bandiera senza la garanzia di una sufficiente considerazione dell’apporto della nostra cultura democratica”.
 
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