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COMUNICATO STAMPA
27/01/2010

IL LIBRO DI LUCIANA SBARBATI E IPERIDE IPPOLITI "LA NOSTRA REPUBBLICA" PRESENTATO A ROMA, ALLA BIBLIOTECA DEL SENATO "GIOVANNI SPADOLINI"

Luciana Sbarbati e Francesco Nucara: "la riunificazione si farà"

Ieri, nella Biblioteca del Senato intitolata a Giovanni Spadolini, il Presidente del Senato Renato Schifani ha presentato il volume di Luciana Sbarbati e Iperide Ippoliti "La Nostra Repubblica, problemi, percorsi e prospettive del repubblicanesimo" sul quale hanno dibattuto il sen. Antonio Maccanico e il Prof. Maurizio Viroli intervistati da Stefano Folli, editorialista del Sole 24 Ore.

La presentazione del volume è stata scritta dal presidente emerito della repubblica, sen. Carlo Azeglio Ciampi il quale si augura "che esso possa raggiungere e coinvolgere un pubblico ampio, soprattutto di giovani, il settore della società che più patisce del senso di smarrimento e del clima asfittico del nostro presente".

Il presidente Renato Schifani ha espresso apprezzamento per il volume e il plauso per l'iniziativa alla sen. Luciana Sbarbati.

Nel Suo intervento introduttivo ha reso omaggio alla cultura laica e progressista repubblicana che nella storia dell'Italia moderna ha costituito "uno dei capisaldi nella formazione di quella coscienza civile che consentì a tanti intellettuali e giovani di non cadere nella spirale delle suggestioni totalitarie".

La seconda carica dello Stato ha ricordato il contributo di Giuseppe Mazzini come "uno dei padri fondatori della nostra Italia" e di Ugo la Malfa e Giovanni Spadolini primo presidente del consiglio non democristiano della Repubblica e poi presidente di palazzo Madama. Il presidente Schifani ha sottolineato che "i repubblicani ebbero sempre idee molto chiare nell'opporsi al fascismo inteso come rivoluzione piccolo-borghese, e al comunismo che riproponeva quell'antagonismo di classe che negava la democrazia rappresentativa".

Dal 1948 i repubblicani hanno rappresentato una coscienza critica laica, ma non laicista, modernizzatrice e tesa al recupero di quelle forze di sinistra che "volevano liberarsi dell'ipoteca frontista". In questo senso l'impegno di Ugo la Malfa perché la sinistra italiana rompesse con ogni forma di radicalismo per difendere l'ordine repubblicano contro il partito armato e il terrorismo resta  ancora oggi esemplare.

Antonio Maccanico e Maurizio Viroli hanno espresso un vivo e profondo apprezzamento per il libro che ha saputo mixare, in modo intelligente e preciso a livello documentale, storia e attualità. Folli ha messo in luce l'analisi spietata, ma aperta al futuro, che Luciana Sbarbati ha fatto della vicenda repubblicana. Il Presidente Schifani ha auspicato che gli esponenti del repubblicanesimo italiano che hanno percorso dopo l'inizio degli anni 90 strade diverse e alternative, ma che sono rimasti uniti sui valori, si ritrovino e si riuniscano in un unicum in nome di una visione lucida, laica e riformista, per non disperdere un patrimonio prezioso per il Paese.

 

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