Non è più tempo di provvedimenti tampone e di soluzioni in extremis se si vuole dare futuro all'economia della Sardegna, dichiara Luciana Sbarbati a proposito del caso Vinyls. E' inaccettabile che in una regione dove si stanno perdendo posti di lavoro e opportunità, dove l'intera economia locale è in sofferenza, si attendano decisioni non risolutive ma transitorie, mentre la drammaticità e le dimensioni della crisi necessitano di una forte sinergia fra le amministrazioni locali, nazionali e l'investimento dei privati, per interventi concreti e risolutivi.
Il caso Vinyls - prosegue Sbarbati nella sua interrogazione parlamentare - è l'ultima falla di un sistema divenuto non competitivo. Produre su un'isola senza infrastrutture è antieconomico, ma subire le chisure e le dismissioni senza prevedere piani di riconversione e bonifica dei territori è irresponsabile.
Questa comunità non può essere lasciata sola, né si può sperare e scommettere sul solo turismo, che limitato ai 5 mesi della stagione balneare, resta la sola e insufficiente fonte di reddito dell'intera regione.
Mi auguro - conclude Sbarbati - che la RAMCO chiuda l'accordo e che si scongiuri il fallimento della Vinyls, ma è urgente attivare un piano strategico e misure che assicurino un futuro e la crescita sociale ed economica di tutta la regione.